Archivi del mese: settembre 2008

Cesenatico 18/10/08 Convegno -Mano nella mano…per una rete di sostegno all’allattamento-

In occasione della SAM 2008 e per celebrare chi fornisce sostengo alle madri:

 

ASSOCIAZIONE “PARTI CON NOI”

ASSOCIAZIONE “DON MILANI”

CONSULTORIO PER LA FAMIGLIA “DON GIORGINI”

CENTRO AIUTO ALLA VITA – CESENA
Ass.I.Pro.V.

 

Invitano a partecipare all’incontro in occasione della SAM 2008:

 

Mano nella mano

… per una rete di sostegno

all’allattamento

 

Cesenatico, 18 ottobre 2008

Centro Ricerche Marine

Ore 8.00 – 18.30

 

La partecipazione è gratuita

Per info: 3479415705

e-mail: particonnoi@libero..it

 

L’idea di incontrarci è nata dall’esigenza di avere un’occasione di formazione, conoscenza e confronto fra “peer counsellor” e creare un evento ad hoc per mamme (e papà); dallo scambio di opinioni e pensieri è inoltre emerso il desiderio di “fare rete” tra noi e con le strutture del territorio di appartenenza. Si parlerà quindi del sostegno da mamma a mamma, delle esperienze di sostegno all’allattamento in Italia ed oltre, di come strutturare una rete e del progetto di una “federazione” di gruppi di sostegno.

 

Partendo dalle opinioni di molti e dal documento “Protezione, promozione e sostegno dell’allattamento al seno in Europa: un programma d’azione” presentato alla conferenza di Dublino, Irlanda, il 18 Giugno 2004, abbiamo individuato alcuni temi che saranno discussi in tavoli di lavoro:

 

1)    I punti critici nell’esperienza di sostegno all’allattamento

2)   Organizzazione di gruppi di auto-aiuto e rapporti con il territorio

3)   La formazione delle “peer counsellor” ed il curriculum

4)   Il 10° passo del BFHI: stato dell’arte e futuro

5)   La federazione dei gruppi di sostegno all’allattamento: proposte operative

 

 

Sarebbe utile avere contributi, osservazioni, materiale, interventi e dati sulle attività dei gruppi prima del convegno in modo da poter dare spazio e visibilità a tutti compatibilmente con il poco tempo a disposizione. In allegato troverete una scheda di iscrizione e una scheda rilevazione dati del vostro gruppo (o singoli!): inviatela il prima possibile.

Tutti i contributi saranno preziosi: vi aspettiamo!

 

Durante il convegno sarà allestito uno spazio di presentazione dei vari gruppi attraverso dei poster.

I gruppi interessati dovranno realizzare una relazione sulla propria attività applicando i fogli scritti, i grafici, le immagini o le fotografie su un cartoncino di 1m di altezza per 70 cm di base.

Ogni gruppo dovrà poi inviare il testo del poster sotto forma di relazione (word) entro il 30 settembre 2008 all’indirizzo particonnoi@libero.it indicando come oggetto della mail poster per convegno. In questo modo potremo inserire il materiale negli atti del convegno.

Celiachia

  1. Si tratta di un animale ancora piuttosto sconosciuto, salvo nelle sue manifestazioni più chiare.
  2. Per sviluppare la celiachia bisogna essere geneticamente predisposti. Dai vari studi che sono stati fatti in Europa e nel mondo, pare che circa il 5-10% della popolazione sia geneticamente predisposta.
  3. Ma non basta essere geneticamente predisposti.
  4. Per sviluppare la malattia ci vuole l’intervento di altri fattori, alcuni dei quali sono sconosciuti.
  5. Tra quelli conosciuti vi è l’esposizione al glutine. ma non solo quando, anche quanto e come.
  6. Si sa che se l’esposizione avviene mentre il bimbo geneticamente predisposto (per gli altri il problema non sussiste) è allattato esclusivamente o quasi al seno, la probabilità di malattia diminuisce.
  7. Si sa anche che la probabilità diminuisce se i primi alimenti complementari contengono oltre al glutine anche altri nutrienti, cioè se l’alimentazione complementare è fin dall’inizio variata.
  8. Si sa infine che probabilmente, a parità di fattori descritti in 6 e 7, il rischio di sviluppare malattia aumenta se si ritarda l’introduzione del glutine. alcuni studi sembrano addirittura indicare che il rischio diminuisca se lo si introduce prima piuttosto che dopo i 6 mesi (a scanso di equivoci ripeto che stiamo parlando solo dei bimbi geneticamente predisposti, e non del 90-95% dei bimbi che non lo sono).
  9. Anche il manifestarsi della malattia è incerto. sia nei tempi (può manifestarsi a 12 mesi, ma anche a 20 anni) che nei modi (può mostrarsi il quadro classico di malassorbimento descritto da annalisa per la sua amica, o possono esserci altri e numerosissimi quadri clinici: dagli aborti ripetuti alla depressione, da un aumento del rischio per certi tumori ad alcune malattie autoimmuni, oltre ad una serie di sintomi e sindromi ancora mal definite.
  10. La prevenzione si basa innanzitutto sull’identificare gli individui geneticamente predisposti (esistono i test ed alcuni propongono addirittura di effettuare degli screening su tutta la popolazione: sono incerto), poi sull’allattamento al seno ed alimentazione complementare come descritto sopra, infine nell’evitare cibi contenenti glutine nei soggetti con malattia conclamata (a questo proposito, è evidente che quanto prima conclama e si diagnostica la malattia, tanto più efficace sarà la dieta priva di glutine).

tratto dalla mailing list Ali_Ba_Ba